mercoledì 19 dicembre 2007

Stravolgimenti

Sono sempre educato con camerieri e commessi: ho lavorato con il pubblico e so quanto possa essere faticoso, specialmente quando si gestiscono clienti arroganti e/o capricciosi. Comportandomi così inoltre evito sputi e muliggini nasali nell'insalata: prezioso insegnamento dei navigati colleghi di quando servivo ai tavoli per arrotondare la paghetta. Tenetene conto, consiglio d'oro.
Proseguiamo. Altro motivo di simpatia per la categoria è la stessa mia entità stipendiale, ben sudata, e le urla da sorbire da maitre e capireparto. E ancora: il vomito dei bambini da pulire sorridendo alle mamme, le paure durante le rapine, i ritardi con le fidanzate causa cliente dell'ultimo istante.
Non sono al corrente delle rivoluzioni sindacali nell'ambito della ristorazione, ma in quello della grande distribuzione deve essere successo qualcosa: domenica scorsa passeggiavo in un grosso negozio di elettronica, durante l'apertura cattura-tredicesime. Girovagando tra dvd e aspirapolveri sentivo i commessi, apparentemente tutti rinforzi precari, esprimersi così: "Ne ho il magazzino pieno"; "Spiacente, il modello nero mi è terminato"; "L'opzione non è inclusa ma posso fare uno strappo"; "Me lo hanno appena consegnato".
Strabiliante. Tutti quei ragazzi verrano pagati con azioni dell'azienda più sontuosi benefici extra? Arriveranno in camicia d'ordinanza sulla Maserati? Contratteranno direttamente con i sig. Nokia e Philips giocando a golf?
O erano solo tutti i figli del sig. Mediaworld?

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