lunedì 8 ottobre 2007

Chi ha buona pizza non ha denti.

I colleghi in trasferta certe volte sono strani. Gli italiani intendo. Quelli di Monaco non si permetterebbero mai di chiedere salsicce; come pure la settimana scorsa quelli di Eindhoven non hanno chiesto zuppe. A limite chiedono cappuccini a tutte le ore. Bah.
Si può venire da Napoli e chiedere di andare a mangiare una pizza? Francamente: no.
Vantano "Da Michele" e "Di Matteo", tra le più migliori pizzerie del mondo; l'una o l'altra mie tappe fisse quando capito da quelle parti. La prima, ne parlavano sabato alla radio, è citata anche in un romanzo in uscita di cui non ricordo nè titolo nè autrice (Elisabeth Qualcosa). Io ucciderei per una Margherita come Don Ciro comanda.
Sti colleghi... 10 frustate. Subito. Pure se mi stanno simpatici, legateli al palo del supplizio.

1 commento:

Jollidicuori ha detto...

Rettifica: il libro che ho citato è "Mangia prega ama", scritto da Elisabeth Gilbert, editore Rizzoli. Me lo ha comunicato gentilmente la redazione di Laltrolato, programma di RadioDue.