Pausa pranzo: Museo di Storia Naturale.
Era solo per indicare ad un amico un posto per portarvi il bambino. Io a tre anni sarei impazzito tra diorami di alci e di dinosauri, fossili e tartarughe giganti. Non mi è dispiaciuto tornarvi. Un bel giro tra minerali giunti da posti lontani e misteriosi ancor oggi. Ho immaginato i viaggi e gli scambi dal Perù o dalla Mongolia per farli arrivare fino a quegli eccentrici e viziosi occidentali; i mille dialetti che han attraversato e i capitali costati, in un'epoca in cui si andava a dorso di cammello e per mercantili per settimane; un tale sperpero sarà stato anche alquanto criticato dai forumisti del ViviMilano, sempre attenti alle reali esigenze della città. E poi tutti quei gerbilli, hutia e bonobo un pò spellicciati ma comunque ben addestrati a star immobili. Non come negli zoo dove se ne vanno sempre in giro ad urlare, saltare, mangiare e soprattutto a far scorreggine.
Strano che non ci fosse nemmeno un bambino. Una volta lì, orgogliosi i genitori avrebbero potuto chiedere: "Dimmi un animale con la U?". "U' lione".
Se non sapete cosa sono gerbilli, hutia e bonobo tutti in Corso di Porta Venezia.
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